Il formato che abbiamo in produzione su di noi.
- Knowledge base sui vostri contenuti, servizi e pagine
- Si aggiorna da solo quando pubblicate, senza deploy
- Lead capture con consenso privacy tracciato
- Conversazioni salvate e leggibili dal vostro team

Chatbot e assistenti AI per aziende, costruiti da chi il proprio lo usa ogni giorno: sul nostro sito un assistente risponde ai visitatori, si aggiorna da solo quando pubblichiamo contenuti e passa i lead qualificati al CRM. Non una demo: il sistema in produzione — provatelo dalla home.
Prima call conoscitiva gratuita · 30 minuti · senza impegno
Tutti hanno provato un chatbot che rispondeva a vanvera.
LA DIFFERENZA NON È IL MODELLO. È COSA SA E COSA FA.
Un assistente utile conosce la vostra azienda — non Wikipedia — e ha un compito: rispondere bene, capire chi ha davanti, passare i contatti giusti alle persone giuste. La distinzione tra chatbot, assistenti e agenti l’abbiamo spiegata dal vivo ai nostri eventi; sul nostro sito l’abbiamo messa in produzione.
Non un widget che chiacchiera.
Un assistente che lavora.
Sa quello che pubblicate, da solo.
Qualifica i contatti mentre risponde.
Ogni conversazione resta leggibile nel pannello.
Tre tagli di progetto, lo stesso principio: un assistente serve se conosce la vostra azienda e ha un compito misurabile.
Ogni assistente è dimensionato su knowledge base, integrazioni e volumi: pubblicare un prezzo unico significherebbe farvi pagare un pacchetto, non il vostro progetto. Nella call gratuita capiamo il perimetro e vi diamo una quotazione onesta.
La prova migliore che possiamo darvi è quella che potete verificare da soli: l’assistente AI di maikerhub.com, costruito da noi e in produzione — lo trovate sulla home del sito. Ecco com’è fatto dentro.
Una parte fissa (chi siamo, servizi) e una dinamica letta dal database: eventi e articoli pubblicati dal pannello entrano nel bot in pochi minuti, senza toccare il codice. E i contenuti legati a una data, come un webinar promosso, si spengono da soli alla scadenza.
Dopo qualche messaggio, l’assistente propone di lasciare un contatto: consenso privacy tracciato, lead registrato nel CRM e collegato alla sua conversazione, notifica immediata al team.
Ogni conversazione è salvata e leggibile: tag caldo/tiepido/freddo, note, ricerca, esportazione. L’interesse del contatto viene classificato in automatico dall’analisi della chat.
Non è una demo preparata per la landing: è il sistema con cui gestiamo le richieste che arrivano dal nostro sito. Quello che vi proponiamo è il progetto che abbiamo già fatto — su di noi.
La differenza tra un chatbot, un assistente e un agente l’abbiamo spiegata sul palco — negli stessi eventi in cui le demo AI giravano dal vivo davanti alla sala. I recap completi, con foto e video, sono sul sito.






Tre competenze diverse, un’unica ossessione: rendere l’AI applicabile al lavoro vero.

Sistemi AI, funnel e automazioni: trasforma i processi operativi in workflow che funzionano.

Growth, contenuti e adozione dell’AI nei processi di business: dal segnale alla strategia.

Il ponte tra AI, formazione e organizzazione: rende l’adozione concreta dentro i team.
Queste recensioni arrivano dalla community MAIKER, lo spazio dove il nostro metodo è pubblico e verificabile ogni giorno. Sono parole loro, pubblicate con il loro consenso — le trovate anche su /community.
Una community davvero straordinaria: Igor, Ivan e Sara amministrano gli spazi con una presenza costante e una professionalità fuori dal comune. Il materiale è vastissimo, dai corsi monotematici alla chat sempre attiva.
Quello che mi piace di MAIKER HUB è l’energia e la voglia di creare una community vera. Avere un luogo dove, oltre a risorse, materiali e corsi di valore, ci si possa confrontare anche di persona con persone esperte di IA è il vero game changer: mi ha convinto a entrare fin da subito.
Una delle prime cose che ho pensato entrando in MAIKER HUB è stata: adesso sì che si fa sul serio. Studiavo, imparavo, applicavo. E poi? Qualsiasi dubbio cadeva nel vuoto. Cercavo qualcuno con cui parlarne davvero: ho trovato uno spazio e una community.
Dirvelo prima è parte del metodo: un assistente funziona a tre condizioni, e preferiamo perdere un preventivo che mettervi in home un widget che delude.
Se i contenuti aziendali non esistono o sono nel caos, prima si sistemano quelli: il bot risponde con quello che sa.
Se nessuno leggerà le conversazioni, perderete la parte più preziosa: quello che i clienti chiedono davvero.
Se l’obiettivo è non rispondere mai più a nessuno, resterete delusi: l’assistente filtra e qualifica, le trattative le chiudono le persone.
Quattro passaggi, senza scatole nere: sapete sempre cosa sa il bot, cosa può fare e cosa registra.
Cosa vi chiedono clienti e visitatori, dove vi fa perdere tempo. Gratuita e senza impegno.
Contenuti, tono, limiti, regole privacy: il perimetro si scrive prima di sviluppare.
Integrazione con i vostri contenuti e strumenti, test sulle domande vere, messa a punto del tono.
Si legge come risponde, si correggono i buchi di knowledge, si misura quello che porta.
Le risposte che daremmo in call, scritte prima. Se manca la vostra, chiedetela al nostro assistente — o a noi dal form. Esempi applicati sono nell’indice dei casi d’uso AI.
Scrivici dal formDue righe su chi siete e cosa vi chiedono ogni giorno. Vi ricontattiamo, di norma entro un giorno lavorativo, per fissare la call con il lab.